Non tutti hanno bisogno degli stessi strumenti,

ma per poter scegliere occorre conoscerne molti.

La “cassetta degli attrezzi” dello studente

Anche essere uno studente è un vero e proprio mestiere ed in quanto tale necessita di appositi attrezzi!

Fin da quando i bambini fanno ingresso nel mondo della scuola iniziano a usare i colori, le penne, i quaderni...questi primi strumenti supportano la capacità di memorizzazione dei concetti, cosi come l’acquisizione di un metodo di studio efficace e utile al proprio percorso di studi.

Questi strumenti possono essere efficaci per la maggior parte degli studenti; tuttavia possono non esserlo per tutti. Per questo occorre individuare nuovi strumenti che possano essere utilizzati in affiancamento o in sostituzione a quelli già proposti; la legge 170/2010 a tutela del diritto allo studio degli studenti con D.S.A. ha formalizzato per la prima volta in Italia l’introduzione delle misure dispensative e compensative da inserire nel P.D.P. A seguire, tali misure sono state estese a tutela di tutti gli studenti che presentassero difficoltà scolastiche attraverso la didattica tradizionale e gli strumenti già in uso (B.E.S.).

 

Con il termine “strumenti compensativi” si intendono tutti gli strumenti utili a rendere più fruttuosa e agevole l’espressione delle proprie potenzialità. Gli strumenti compensativi sono quindi strumenti aumentativi, nel senso che permettono di esprimere il proprio potenziale e raggiungere un grado di autonomia altrimenti non conseguibile. Tra questi abbiamo gli strumenti digitali (come il computer, il registratore, la calcolatrice) e non digitali (come mappe concettuali e schemi).

Con il termine “strumenti dispensativi” si intendono invece le strategie didattiche che l’insegnante o il tutor possono mettere in atto per rendere le richieste scolastiche più idonee ed efficaci all’apprendimento dei ragazzi. Ad esempio un test a scelta multipla dispenserà dal dover scrivere la risposta, mentre uno a risposta libera dispenserà dal dover leggere le tre o più alternative presenti nel precedente tipo di prova.

Individualizzare e personalizzare la didattica non significa creare scorciatoie, ma dare a ognuno ciò di cui ha bisogno. Non tutti hanno bisogno degli stessi strumenti, ma per poter scegliere occorre conoscerne molti.

L’utilizzo di tali strumenti deve essere integrato con il percorso di studio e con una didattica adeguata secondo i principi dell’inclusione scolastica.

Per questo motivo in questa sezione di “Spazio Consigli” cercheremo di presentarvi una raccolta di tutti gli strumenti che abitualmente consigliamo ai nostri ragazzi, per permettere ad ognuno di voi di supportare il proprio figlio o il proprio studente nella costruzione della sua personalissima cassetta degli attrezzi.

 


STRUMENTO 1:

 

 La sintesi vocale è uno strumento compensativo per le difficoltà di lettura.

 

Consigli: utilizza una sintesi vocale con impostazioni dei parametri di lettura con tipo di voce (es. maschile/femminile) e ritmo lettura (es. lento/veloce) e possibilmente con modalità karaoke (permette di seguire nel testo le parole lette).

Ti suggeriamo NaturalReader, un software disponibile in versione gratuita sia nella modalità online che nella modalità scaricabile sul vostro dispositivo.

Se hai dubbi sull'utilizzo della sintesi vocale, contattaci!

 

Curiosità: la sintesi vocale è vantaggiosa anche per le difficoltà di scrittura, in quanto permette di riascoltare gli elaborati scritti e di (auto)correggerli.

 

 

 

 


 

STRUMENTO 2:

 

Il riconoscimento ottico dei caratteri (OCR) è un ottimo strumento compensativo per le difficoltà di lettura e di scrittura  

(es., dislessia, disortografia, disgrafia)

 

Consigli: è preferibile ricevere supporto iniziale nell’apprendere le funzioni del programma, così da rendersi autonomi nell’utilizzo dello stesso.

Ti suggeriamo i software gratuiti FreeOCR (Windows) e Prizmo (macOs); in alternativa il convertitore online Convertio OCR.

Se dovessi avere dubbi sull'utilizzo dei software di riconoscimento ottico dei caratteri, contattaci!

 

Curiosità: per effettuare il riconoscimento dei caratteri di un documento cartaceo, ad esempio una pagina di un libro, puoi effettuare una scansione tramite scanner, anche dal tuo smartphone o tablet attraverso le app disponibili (es., CamScanner).

 

 


 

STRUMENTO 3:

 

I programmi di videoscrittura sono un valido strumento compensativo per le difficoltà di scrittura 

(disortografia, disgrafia)

 

Consigli: Ti suggeriamo i software gratuiti LibreOffice Writer e OpenOffice Writer. In alternativa, puoi utilizzare il pacchetto Office, che include il programma di videoscrittura “Word”. Puoi scaricarlo gratuitamente con il tuo account da studente, oppure utilizzarlo nella versione online, gratuita per tutti*.

Tutti i programmi di video scrittura offrono la possibilità di modificare la dimensione del carattere (font), la spaziatura tra le righe (interlinea), colore del testo e dello sfondo (per evidenziare porzioni di testo). Per aumentare la leggibilità del testo, si consiglia:

  •  l’utilizzo di caratteri “senza grazie”: ad esempio “Arial” o “Verdana”

  •  dimensione del font: superiore a 12 (ma non oltre 16)

  •  interlinea: 1.5

Per rileggere il testo digitale prodotto, posso scegliere di utilizzare la sintesi vocale (software TTS).

Se dovessi avere dubbi sull'utilizzo dei software di videoscrittura, contattaci!

 

Curiosità: Per esercitarti nella scrittura alla tastiera, ti suggeriamo il software gratuito “TutoreDattilo” che propone una serie di esercizi con difficoltà progressive per migliorare la velocità e la precisione di battitura insegnando la tecnica di scrittura a dieci dita. Gli esercizi possono essere eseguiti in modalità “principiante” o “esperto” ed è possibile utilizzare il programma per creare esercitazioni personalizzate, anche in lingue diverse dall’italiano.

 

 *creando o accedendo con un account Microsoft/hotmail


 

STRUMENTO 4:

 I timer visivo-analogici sono particolarmente raccomandati per studenti con difficoltà di attenzione, nella gestione del tempo e degli imprevisti.

Si dice che il tempo è denaro! Il tempo è materiale prezioso e mai come in questo periodo, può risultare difficile gestirlo al meglio! 💎

Il concetto di “tempo” è un concetto “astratto” e spesso di difficile comprensione per molti studenti. I concetti astratti, in quanto tali, non possono essere visti, toccati, manipolati. 

Anche se molti ragazzi sono in grado di leggere l’orologio, non sempre riescono a cogliere e quantificare realmente la “durata”. Per questo motivo potrebbe risultare difficile l’organizzazione delle attività giornaliere, compreso il momento dei compiti📅📚📖

Lo studente infatti potrebbe avere difficoltà nel monitorare il proprio tempo, nello stabilire una durata alle proprie attività, nell’individuare il tempo mancante, etc.

Come si può aiutare i ragazzi a superare queste difficoltà? Come si può rendere più accessibile un concetto astratto?

💡Consigli: Il suggerimento arriva da una mamma statunitense, Jan Rogers! La signora ha ideato e realizzato uno strumento innovativo per rispondere alle difficoltà della figlia. La bambina infatti non riusciva a leggere l’orologio e la riempiva di domande del tipo “Quanto manca per…? Cosa vuol dire usciamo tra 10 minuti? Quando arriva l’ora del pranzo?” e così via. Si tratta di TIMETIMER

⏲️ Lo strumento funziona realmente come un vero e proprio timer ma l’aspetto innovativo è che consente allo studente di VEDERE quanto manca grazie alla presenza di un disco rosso che scompare con lo scorrere dei minuti e dei secondi, creando un’immagine grafica del tempo. L’osservatore così comprende che lo spazio bianco rappresenta il tempo che è già passato mentre quello rosso il tempo che manca. Con il passare del tempo lo spazio rosso scompare del tutto e un segnale acustico indica che il tempo è scaduto. Per impostare l’arco temporale che si desidera misurare basta trascinare il disco rosso e fermarlo sui minuti di durata della attività.

Attraverso questo strumento quindi i concetti astratti come quello di tempo e durata possono essere visti, toccati, manipolati… pertanto resi più accessibili e comprensibili!

Esso è particolarmente raccomandato per studenti con difficoltà di attenzione (es. studenti con ADHD) e di gestione degli imprevisti (studenti con sindrome dello spettro autistico) e più in generale per tutti quelli studenti che hanno ancora difficoltà ad organizzare i propri tempi di studio, almeno fino a che non avranno utilizzato anche loro un timer analogico!

Se vuoi altri suggerimenti sull'utilizzo dei timer analogici, contattaci!

 

🧐 Curiosità: ne esistono diversi formati, adatti a diversi contesti ed esigenze!

 

 


 

STRUMENTO 5:

 Nell’era digitale e in un periodo in cui la didattica a distanza fa da padrona, le nuove tecnologie disponibili possono ottimizzare i tempi di studio e favorire l’autonomia degli studenti!

🇬🇧 🇪🇸 🇫🇷 Pensiamo ad esempio alle lingue straniere! Molti docenti propongono ai loro studenti di utilizzare il tradizionale “dizionario cartaceo” quale supporto allo studio.

Quanti di noi lo hanno utilizzato?! Sicuramente in tanti! Se ne trovano di svariati tipi e misure! Abbiamo i dizionari di madrelingua e quelli di traduzione da una lingua ad un’altra…Da formati maxi fino ai tascabili! 📚

Ma quanto di ciò che cerchiamo nei nostri vocabolari resta impresso nella nostra memoria?

🧐Curiosità: Noi impariamo la nostra lingua madre “ascoltando” i nostri genitori ed interagendo con loro. Lo stesso si può dire per le lingue straniere!

🗣️L’attività di ascolto ed immersione in una cultura diversa da quella di appartenenza sembrerebbero favorire l’acquisizione e la padronanza della lingua straniera. L’ascolto infatti è una delle attività fondamentali dell’apprendimento di una lingua che, sebbene venga esercitato a scuola, viene poco praticato nello studio a casa.

Ma se si potesse avere tutto questo in uno smartphone? Esistono infatti diversi programmi on line gratuiti che consentono allo studente di effettuare traduzioni istantanee anche abbastanza accurate, fornendo esempi, nozioni grammaticali ma soprattutto dando la possibilità di “ascoltare” la pronuncia! Si tratta di strumenti accessibili a tutti, che rendono l’apprendimento della lingua più immediato e coinvolgente. Come tutti gli strumenti di lavoro però, per poterne sfruttare al meglio le potenzialità, è necessario conoscerne le caratteristiche.

💡 Ecco i nostri consigli: scegli lo strumento più adatto alle tue necessità!

 

  • WordReference: E’ il traduttore maggiormente consigliato dagli insegnanti! Fornisce infatti una traduzione molto accurata (presenta esempi, stralci di discorsi, sinonimi). Consente solo la traduzione di singole parole (non intere frasi), aiutando lo studente ad espandere il proprio vocabolario. Un vero e proprio dizionario online! Include linguaggio vernacolare e slang. Viene costantemente supervisionato e commentato da madrelingua!
  • Google traduttore: probabilmente lo strumento online più utilizzato. Consente la traduzione di frasi e interi testi in un solo click. La traduzione tuttavia può risultare poco accurata (decontestualizzata), per cui è necessaria una conoscenza sufficiente della lingua per individuare e correggere i possibili errori.
  • Reverso Context: consigliato per la traduzione di parole, espressioni e brevi frasi digitando o dettando vocalmente con il microfono! Il programma fornisce esempi tratti da testi già tradotti oltre che una traduzione contestualizzata e quindi più accurata. Elimina gli errori di ortografia e consente di salvare le traduzioni preferite.

 

STRUMENTO 6:

    • 💭Oggi la prof. di italiano ha spiegato tantissima letteratura! 👨‍🏫 Ho preso un sacco di appunti e vorrei trascriverli al computer e magari costruire una mappa! Ma quanto tempo ci vorrà per svolgere questa operazione? 😱⌛

    • 💭Una mia compagna di classe mi ha chiesto di passarle gli appunti! Le mando le foto su Whatsapp? Facciamo le fotocopie? 📚📚

Quante volte ti sei trovato in queste situazioni? Magari avevi poco tempo, non avevi a disposizione scanner e stampante 🖨️ o ancora non riuscivi a riconoscere la grafia del tuo compagno di classe… Abbiamo già visto insieme la tecnologia denominata “OCR” che consente il riconoscimento ottico dei caratteri, costituendo di fatto un ottimo strumento compensativo per le difficoltà di lettura e di scrittura.

Google Lens integra le stesse funzioni con il riconoscimento di immagini, oggetti, luoghi e perfino i caratteri di un testo scritto a mano (ad esempio gli appunti di una lezione) semplicemente fotografandoli! Il testo digitale può essere successivamente copiato e modificato in base alle proprie esigenze.

Durante una gita scolastica, ad esempio, potrebbe essere un ottimo supporto per il riconoscimento di dipinti, edifici e monumenti!

💡Consigli: Per usare lo strumento OCR di Google è necessario installare su smartphone una di queste app: Google Lens (Solo Android), Google (Android e iPhone), Google Foto (Android e iPhone). Funzione trascrizione di appunti: è necessario avere una buona grafia altrimenti il riconoscimento delle lettere avrà molti errori! Sul nostro sito potresti trovare altri strumenti che possono fare al caso tuo!

Se vuoi altri suggerimenti sull'utilizzo di Google lens, contattaci!

 

🧐 Curiosità: Per effettuare il riconoscimento ottico di un testo, immagine oppure oggetti ti basterà avere uno Smartphone con account Google. È possibile copiare il testo riconosciuto da Smartphone e incollarlo direttamente su PC, accedendo dallo stesso account Google tramite Chrome.

Funzione trascrizione di appunti: è necessario avere una buona grafia altrimenti il riconoscimento delle lettere avrà molti errori! Sul nostro sito potresti trovare altri strumenti che possono fare al caso tuo!

L’app ti consente di fotografare, selezionare e:

      • copiare il testo negli appunti del telefono

      • copiare il testo sul computer (il collegamento telefono-pc avviene usando lo stesso account Google)

      • cercare su Google il testo selezionato, l’immagine o l’oggetto fotografato

      • ascoltare il testo con la sintesi vocale integrata

      • tradurre il testo

 

 


 

STRUMENTO 7:

Capita a volte di perdersi nello studio di un argomento perché magari ci appare troppo difficile da comprendere… e così capita di arrendersi e magari ci lasciamo prendere dallo sconforto, ci sentiamo frustrati, impotenti, tristi ed arrabbiati! 😖😢😠

Accade proprio come ad un capitano alla guida della sua nave in un mare in tempesta🚢🌊... il mare è grosso, agitato, non si capisce dove ci stia portando! 👨‍✈️Il capitano però ha con sé mappe e bussole 🧭, le conosce bene (le ha studiate!) e grazie al loro supporto rientra trionfante nel porto! 🙌

Come fare allora a non perdersi nello studio? 📖📚

Proprio come il capitano, anche lo studente può avvalersi dell’utilizzo di mappe a supporto della propria attività di studio quotidiano! 🗺️✌️

Le mappe concettuali sono state inventate dall’accademico statunitense Joseph Novak il quale comprese che per studiare bene un argomento non era sufficiente memorizzare i concetti in maniera astratta ma era necessario comprendere le relazioni che li connettono, in modo da rendere il ricordo indelebile e duraturo nella nostra mente! 🔗🧠

Novak denominò questo processo “apprendimento significativo”! L’apprendimento significativo si realizza attraverso il ruolo attivo dello studente, che costruisce da sé le mappe, anche se con il supporto del docente/tutor.

Le mappe concettuali costituiscono di fatto uno strumento grafico per rappresentare ed organizzare la conoscenza di un argomento.

Come è fatta una mappa concettuale? La mappa concettuale ha una struttura gerarchica. Gli elementi che la compongono sono:

  1. Concetti chiave 🗝️(nodi🤞riguardo un argomento, solitamente racchiusi entro una forma geometrica (es. quadrato, cerchio, etc..); si usano forme geometriche differenti per i diversi livelli di profondità dei concetti.

  2. Collegamenti logici tra i concetti chiave della mappa rappresentati con ➡️ frecce”. Si possono usare diversi tipi di frecce, per indicare diversi tipi di collegamenti.

NB: All’interno dei nodi si inseriscono poche parole che possono essere supportate da immagini🖼️

 

💡Consigli: esistono diversi software gratuiti che consentono di costruire mappe concettuali in formato digitale. Vi suggeriamo: Cmap Tools e MindMaple.

È preferibile che sia lo studente a costruire (anche con il supporto del tutor) le mappe! Il ruolo attivo dello studente nella loro costruzione infatti favorisce la comprensione e la memorizzazione dell’argomento oggetto di studio!

Se vuoi altri suggerimenti sull'utilizzo delle mappe concettuali oppure sul software più adatto alle tue esigenze, contattaci!

 

🧐 Curiosità: Costruire le mappe in formato digitale ha una serie di vantaggi!

    • si possono modificare sempre

    • puoi averle sempre con te (es. nello smartphone, tablet, pc e ovviamente puoi stamparle) 📱 🖥️ 🖨️

    • grazie al software le mappe saranno sempre in ordine all’interno di una cartella! 📁

Le mappe concettuali sono uno strumento utile anche per insegnanti/educatori/tutor per proporre argomenti oggetto di studio, costituendo di fatto uno strumento altamente inclusivo che favorisce l’apprendimento di tutti! 🤩

 

 


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