A differenza di altri Paesi, in Italia la conoscenza di una seconda lingua risulta piuttosto limitata ed il bilinguismo un fenomeno circoscritto a poche e sparse realtà regionali.

Tuttavia imparare una seconda lingua presenta notevoli vantaggi e sempre più persone in Italia mostrano interesse per l'apprendimento di una lingua straniera, in particolare l'INGLESE.

"Oggi l'inglese costituisce la lingua franca globale"


Quali possono essere i vantaggi di conoscere una lingua straniera?


  • VANTAGGI ESPLICITI


Se ci soffermiamo a riflettere su questa domanda, probabilmente ci verranno in mente alcune motivazioni pratiche che ci porterebbero a studiare una lingua straniera.
Possiamo comprendere il testo della nostra canzone straniera preferita, accedere agilmente ad un numero maggiore di contenuti sul web e di programmi informatici, sentirci maggiormente a nostro agio in un viaggio all'estero, ampliare le nostre possibilità di interazione sociale, essere più competitivi sul mercato del lavoro...


  • VANTAGGI IMPLICITI: miglioramento del funzionamento cognitivo


I ricercatori hanno osservato che l'apprendimento di più di una lingua ha un effetto positivo sul funzionamento del nostro cervello.

Ci sono dei miglioramenti in ambiti prettamente linguistici:
è stato osservato un ingrandimento delle aree cerebrali del LINGUAGGIO1 e maggiori competenze metalinguistiche2.
Al contrario di quanto si pensasse precedentemente, i bilingui sono comunicatori più efficaci e scrittori più competenti. Questo effetto positivo pare sia dovuto al trasferimento delle competenze acquisite in una lingua anche alle altre lingue conosciute, nonché ad una maggiore capacità di riflessione sugli elementi linguistici che differenziano i diversi sistemi grammaticali e lessicali.
Allo stesso modo, si affina la PERCEZIONE UDITIVA, più sensibile nel riconoscere e distinguere un maggior numero di suoni simili, ma differenti3.

Imparare una seconda lingua migliora non solo alcune competenze linguistiche, ma anche altre abilità.
Conoscere una seconda lingua ci sostiene nel prendere decisioni (DECISION MAKING), rendendole più rapide e razionali4, facilitando inoltre la risoluzione di problemi5 (PROBLEM SOLVING).

Può renderci più concentrati, migliorando la nostra abilità di sostenere l'ATTENZIONE, ignorando gli stimoli che possono distrarci da ciò che stiamo portando a termine. Chi conosce una seconda lingua risulta anche meno stressato nel passaggio da un compito all'altro, mostrando una maggiore flessibilità cognitiva6.

Un altro grandissimo vantaggio del bilinguismo è quello di rallentare l'invecchiamento del cervello ed il declino fisiologico delle funzioni cognitive, in particolare della MEMORIA, agendo più efficacemente dei farmaci attualmente utilizzati per le demenze senili.7

Conoscere più lingue favorisce inoltre una maggiore consapevolezza degli aspetti pragmatici della lingua8, ovvero cosa comunichiamo attraverso il linguaggio. Risultato: una COMUNICAZIONE più chiara ed efficace!

Infine conoscere altre lingue non solo apre la possibilità all'interazione con persone che parlano una lingua differente dalla nostra, ma migliora le COMPETENZE SOCIALI E RELAZIONALI. Chi ha l'esigenza di dover scegliere la lingua da utilizzare in base al proprio interlocutore, oltre alle abilità attentive (vedi sopra), sviluppa maggiori capacità di mettersi nei panni altrui ed un'aumentata sensibilità interpersonale9. Sentirsi a proprio agio in situazioni e contesti diversi apporta benefici al proprio senso di competenza, la sicurezza in sè e, più in generale, ha effetti positivi sull'AUTOSTIMA.

Mentre alcuni effetti positivi sono stati riscontrati per tutte le età, come i benefici sulla memoria e sul deterioramento cognitivo, altri sono dimostrati solo per chi ha appreso una seconda lingua sin da giovane. Quindi..."the sooner the better"!
Ad ogni modo, ogni momento è quello buono per tenere la propria mente in esercizio!

E tu, riesci a trovare altri benefici?






BIBLIOGRAFIA

1 Mårtensson et al. 2012
2 Bialystok, 2001
3 Krizman et al. 2012
4 Keysar et al. 2012
5 Francis, 1999
6 Costa et al. 2008
7 Craik et al. 2010
8 Siegal et al., 2009
9 Kovacs, 2009

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